“L’Europa non è un incidente della Storia, (siamo) i figli e i nipoti di coloro che sono riusciti a trovare l’antidoto a quella degenerazione nazionalista che ha avvelenato la nostra storia”

Con le parole che David Sassoli ha pronunciato durante il suo discorso di insediamento come Presidente del Parlamento Europeo il 3 luglio 2019, condividiamo la necessità di rilanciare un sentire europeo, che possa aiutare a superare le logiche nazionaliste e raggiungere un vero orizzonte comune.
Oggi, in occasione della Piazza per l’Europa, la Federazione Universitaria Cattolica Italiana (FUCI) prende parte a questa manifestazione con un messaggio di speranza, pace, unità e impegno per il futuro dell’Europa, in un momento storico di incertezze e sfide globali.
Crediamo in un sentimento capace di generare comunità e permettere un cammino condiviso, prerogative che rendono possibile sognare un futuro insieme e progettarlo nel solco della pace, della giustizia e della solidarietà, così come i padri fondatori dell’Europa avevano pensato per noi.

Come universitari riconosciamo la bellezza e la speranza che la comunità europea rappresenta nella nostra esperienza di studio: la libera circolazione di persone e saperi è uno dei risultati dell’ideale comunitario proprio dell’Europa. Forti di questa libertà siamo chiamati a rimboccarci le maniche per poterla assicurare alle generazioni future, camminando verso una “Camaldoli Europea” che riconosca la sua essenza nei principi di uguaglianza, democrazia, diritti umani e rispetto per la dignità di ogni individuo.

Le contingenze di questi tempi infatti non possono più essere affrontate e risolte in un’ottica nazionale, ma necessitano di risposte coraggiose a livello comunitario, una postura già assunta in passato e che oggi deve essere ribadita per non dimenticare il significato dei passi che sono stati fatti fino ad oggi.

La Presidenza Nazionale FUCI